Se tu avessi dormito ? E se nel sonno tu avessi sognato ? E se, nel sogno, tu fossi entrata nel paradiso e lì avessi colto uno strano, bellissimo fiore ? E se, al risveglio, ti ritrovassi quel fiore in mano ?
Is it getting better? Or do you feel the same? Will it make it easier on you now? You got someone to blame You say One love One life When it's one need In the night One love We get to share it Leaves you baby if you Don't care for it Did I disappoint you? Or leave a bad taste in your mouth? You act like you never had love And you want me to go without Well it's Too late Tonight To drag the past out into the light We're one, but we're not the same We get to Carry each other Carry each other One Have you come here for forgiveness? Have you come to raise the dead? Have you come here to play Jesus? To the lepers in your head Did I ask too much? More than a lot. You gave me nothing, Now it's all I got We're one But we're not the same Well we Hurt each other Then we do it again You say Love is a temple Love a higher law Love is a temple Love the higher law You ask me to enter But then you make me crawl And I can't be holding on To what you got When all you got is hurt One love One blood One life You got to do what you should One life With each other Sisters Brothers
Ti senti meglio o non sei migliorata diventerà più facile per te ora che hai qualcuno da biasimare Tu dici un amore una vita quando è solo un bisogno nella notte é un amore che dobbiamo condividere che ti lascia se tu non te ne preoccupi Ti ho deluso? o ti è rimasto l'amaro in bocca? ti comporti come se non fossi mai stata amata e vuoi che io ne faccia a meno bene, è troppo tardi questa notte per tirare in ballo il passato per portarlo alla luce noi siamo uno ma non siamo gli stessi dobbiamo sostenerci a vicenda Sei venuta a chiedere perdono? sei venuta a riportare in vita ciò che è morto? sei venuta qui per comportarti come Gesù? verso i lebbrosi che pensi di avere nella tua testa? Chiedo troppo? più di quanto sia dovuto? tu mi hai dato niente ed ora è tutto ciò che ho noi siamo uno ma non siamo gli stessi ci feriamo a vicenda e poi lo rifacciamo ancora Tu dici l'amore è un tempio l'amore è la più nobile delle leggi mi hai chiesto di avvicinarmi ma poi mi hai fatto strisciare ed io non posso continuare a sopportare il modo in cui ti comporti se l'unico modo che conosci è ferire Un amore un solo sangue una vita devi fare ciò che devi una vita insieme sorelle fratelli...
Quei giorni perduti a rincorrere il vento a chiederci un bacio e volerne altri cento un giorno qualunque li ricorderai amore che fuggi da me tornerai un giorno qualunque li ricorderai amore che fuggi da me tornerai e tu che con gli occhi di un altro colore mi dici le stesse parole d'amore fra un mese fra un anno scordate le avrai amore che vieni da me fuggirai fra un mese fra un anno scordate le avrai amore che vieni da me fuggirai venuto dal sole o da spiagge gelate perduto in novembre o col vento d'estate io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai amore che vieni, amore che vai io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai amore che vieni, amore che vai
Non è la canzone piu' musicale e poetica che sia mai stata scritta, ma a me piace perchè mi ricorda un periodo allegro della mai vita e perchè, non essendoci parole per descrivere cio' che si sente quando si è innamorati, va bene anche dire che l'amore è "qualcosa che si muove su e giu' per lo stomaco"...
accettami cosi' ti prego non guardare nella mia testa c'e' un mondo da ignorare voglio che tu sia mia complice discreta accettami e sarai la mia bambola di seta accettami e vedrai andremo fino in fondo non pensare a cosa e' giusto e a cosa sta cambiando andiamo al polo nord o al sud se preferisci accettami ti prego dimmi che ci riesci non ho detto mai di essere perfetto se poi ti aiuto io a scoprire ogni mio difetto se ne trovi di piu' ancora mi sta bene basta che restiamo ancora cosi' insieme amo amo e' qualcosa che si muove su' e giu' per lo stomaco piu' freddo della neve amo amo e' un buco alla ciambella la sua dolcezza effimera la rende cosi' bella accettami e vedrai insieme cresceremo qualche metro in piu' il cielo toccheremo piu' alti dei giganti piu' forti di godzilla faremo una crociera su una nave tutta gialla andremo su un isola che sembra disegnata con colori enormi e un mare da sfilata per quanto mi riguarda ho fatto gia' il biglietto ti prego non lasciarlo accanto a un sogno in un cassetto
amo amo e' qualcosa di speciale su' e giu' per lo stomaco e' come un temporale amo amo e' il sugo sulla pasta finche' non e' finito non sapro' mai dire basta amo amo e' un dono di natura perche' la nostra storia non e' solo un'avventura amo amo e' una semplice canzone che serve a me per dirti che sei una su un milio
Primo anno di università, laboratorio di chimica generale, tutti a cantare...
come passa il tempo...
Che il bianco sia bianco Che il nero sia nero Che uno e uno siano due Che la scienza dice il vero... dipende. E che siamo di passaggio Come nuvole nell'aria Che si nasce e poi si muore In questa vita straordinaria... dipende. Dipende da che dipende Da che punto guardi il mondo Tutto dipende. Ma che bello è questo amore Specialmente in primavera Che domani sorge il sole Perché siamo in Agosto... dipende. E che più che passa il tempo E più il vino si fa buono E quest'onda fa su e giù E ti porta giù e su... dipende. Dipende da che dipende Da che punto guardi il mondo Tutto dipende. Non ho mai vissuto niente Che mi piaccia come te E non troverai nessuno Che ti ami come me... dipende. E se tu dirai di sì Con il suono della voce Mi vedrai come morir Inchiodato alla tua croce... dipende. Dipende da che dipende Da che punto guardi il mondo Tutto dipende.
In ogni forma però era intero, era un "coppia", aveva in sé luna e sole, uomo e donna, scorreva come fiume gemello per le terre, stava come stella doppia in cielo.
Qui potete leggerla tutta: è molto breve, poco piu' di una pagina...
... Ecco il mio segreto . E' molto semplice : non si vede bene che col cuore. L'essenziale e' invisibile agli occhi ... Gli uomini hanno dimenticato questa verita' . Ma tu non la devi dimenticare ...
Su questo sito potete leggere gratuitamente il libro:
Un intervento un po' lungo (3-4 minuti al max di lettura), ma vi assicuro ne vale la pena!
In quel momento apparve la volpe. "Buon giorno", disse la volpe. "Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno. "Sono qui", disse la voce, "sotto al melo..." "Chi sei?" domando' il piccolo principe, "sei molto carino..." "Sono una volpe", disse la volpe. "Vieni a giocare con me", le propose il piccolo principe, sono cosi' triste..." "Non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono addomestica". "Ah! scusa", fece il piccolo principe. Ma dopo un momento di riflessione soggiunse: "Che cosa vuol dire <addomesticare>?" "Non sei di queste parti, tu", disse la volpe, "che cosa cerchi?" "Cerco gli uomini", disse il piccolo principe. "Che cosa vuol dire <addomesticare>?" "Gli uomini" disse la volpe, "hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso! Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?" "No", disse il piccolo principe. "Cerco degli amici. Che cosa vuol dire "<addomesticare>?" "E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire <creare dei legami>..." "Creare dei legami?" "Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io saro' per te unica al mondo". "Comincio a capire" disse il piccolo principe. "C'e' un fiore... credo che mi abbia addomesticato..." "E' possibile", disse la volpe. "Capita di tutto sulla Terra..." "Oh! non e' sulla Terra", disse il piccolo principe. La volpe sembro' perplessa: "Su un altro pianeta?" "Si". "Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?" "No". "Questo mi interessa. E delle galline?" "No". "Non c'e' niente di perfetto", sospiro' la volpe. Ma la volpe ritorno' alla sua idea: "La mia vita e' monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio percio'. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sara' illuminata. Conoscero' un rumore di passi che sara' diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi fara' uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiu' in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me e' inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo e' triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sara' meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che e' dorato, mi fara' pensare a te. E amero' il rumore del vento nel grano..." La volpe tacque e guardo' a lungo il piccolo principe: "Per favore... addomesticami", disse. "Volentieri", disse il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, pero'. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose". "Non ci conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno piu' tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose gia' fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno piu' amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!" "Che cosa bisogna fare?" domando' il piccolo principe. "Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti sederai un po' lontano da me, cosi', nell'erba. Io ti guardero' con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' piu' vicino..." Il piccolo principe ritorno' l'indomani. "Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe. "Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincero' ad essere felice. Col passare dell'ora aumentera' la mia felicita'. Quando saranno le quattro, incomincero' ad agitarmi e ad inquietarmi; scopriro' il prezzo della felicita'! Ma se tu vieni non si sa quando, io non sapro' mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti". "Che cos'e' un rito?" disse il piccolo principe. "Anche questa e' una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. "E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'e' un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedi ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedi e' un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza". Cosi' il piccolo principe addomestico' la volpe. E quando l'ora della partenza fu vicina: "Ah!" disse la volpe, "... piangero'". "La colpa e' tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..." "E' vero", disse la volpe. "Ma piangerai!" disse il piccolo principe. "E' certo", disse la volpe. "Ma allora che ci guadagni?" "Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano". Poi soggiunse: "Va' a rivedere le rose. Capirai che la tua e' unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalero' un segreto". Il piccolo principe se ne ando' a rivedere le rose. "Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse. "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora e' per me unica al mondo". E le rose erano a disagio. "Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si puo' morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, e' piu' importante di tutte voi, perche' e' lei che ho innaffiata. Perche' e' lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perche' e' lei che ho riparata col paravento. Perche' su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perche' e' lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perche' e' la mia rosa". E ritorno' dalla volpe. "Addio", disse.
Ho visto questo quadro per la prima volta al museo di Capodimonte in occasione di una mostra dedicata a Velazsquez e non lo apprezzai piu' di tanto e per una sorta di snobismo intellettuale(era il piu' conosciuto della sala) e perchè ero estasiata dalla "Old women cooking eggs". Ho avuto modo di rivederlo alla National gallery e devo dire che , grazie anche al fatto che a Londra l'ingresso ai musei è "libero"( è richiesta una donazione la cui cifra è solo consigliata), sono ritornata ad ammirarlo per ben tre volte! è davvero splendido...
Non mi capacito di come , nonostante sia una lettrice eclettica ed , a dir poco , zelante non mi fosse mai capitato neppure di sfuggita di leggere queste meravigliose parole.
Questo amore
Questo amore Così violento Così fragile Così tenero Così disperato Questo amore Bello come il giorno E cattivo come il tempo Quando il tempo è cattivo Questo amore così vero Questo amore cosí bello Così felice Così gaio E così beffardo Tremante di paura come un bambino al buio E così sicuro di sé Come un uomo tranquillo nel cuore della notte Questo amore che impauriva gli altri Che li faceva parlare Che li faceva impallidire Questo amore spiato Perché noi lo spiavamo Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato Questo amore tutto intero Ancora così vivo E tutto soleggiato E' tuo E' mio E' stato quel che è stato Questa cosa sempre nuova E che non è mai cambiata Vera come una pianta Tremante come un uccello Calda e viva come l'estate Noi possiamo tutti e due Andare e ritornare Noi possiamo dimenticare E quindi riaddormentarci Risvegliarci soffrire invecchiare Addormentarci ancora Sognare la morte Svegliarci sorridere e ridere E ringiovanire il nostro amore è là Testardo come un asino Vivo come il desiderio Crudele come la memoria Sciocco come i rimpianti Tenero come il ricordo Freddo come il marmo Bello come il giorno Fragile come un bambino Ci guarda sorridendo E ci parla senza dir nulla E io tremante l'ascolto E grido Grido per te Grido per me Ti supplico Per te per me per tutti coloro che si amano E che si sono amati Sì io gli grido Per te per me e per tutti gli altri Che non conosco Fermati là Là dove sei Là dove sei stato altre volte Fermati Non muoverti Non andartene Noi che siamo amati Noi ti abbiamo dimenticato Tu non dimenticarci Non avevamo che te sulla terra Non lasciarci diventare gelidi Anche se molto lontano sempre E non importa dove Dacci un segno di vita Molto più tardi ai margini di un bosco Nella foresta della memoria Alzati subito Tendici la mano E salvaci.
Grido Al vento minaccioso che spezza i rami e scuote gli alberi nè piu’ nè meno di come i ricordi facciano con i miei sogni e le mie speranze Alla mia anima lacerata dalla tua assenza Alla bramosia di infinito di cui ebbi solo un assaggio, perchè non ti spingesti a concedermi l’eternità Al mio amore incompiuto A te, a te grido in silenzio
Ho appena finito di leggere "l'anticristo" e devo dire che , al di là delle non poche affermazioni aberranti ("cos'è piu' dannoso di qualsiasi vizio? agire pietosamente verso tutti i malriusciti e i deboli-il cristianesimo"), in alcuni tratti è divertente ("se il tuo occhio ti è di scandalo, sarebbe meglio per te cavartelo- ma lo sappiamo bene che non era certo all'occhio che stava pensando!") e, in generale, proponendo una singolare lettura del cristianesimo, mi ha fatto riflettere. Nietzsche vede il cristianesimo come una delle religioni della decadenza che , con le loro norme contronatura, contro gli istinti, uccidono la vita. Ritiene sciocco fissare il centro di gravità della vita in un al di la' la cui esistenza non è provabile e vede nel farlo la prova della debolezza dei cristiani.I deboli hanno perso la nozione scientifica della causa ed effetto a vantaggio di una fede fatta di rivelazione e tradizione ( "Dio dette la fede , gli antenati la vissero"), hanno smesso di desiderare, sono gli sconfitti anzitempo, i battuti prima di combattere. Ovviamente, non condivido la profonda critica al cristianesimo, ma devo ammetter che spesso, troppo spesso, essere cristiani è un alibi per non lottare, non ambire,per aspettare fiduciosi la beatitudine che verrà e lasciar passare, senza coglierla, quella che poteva, e doveva, essere già qua.
Bene, da oggi, non si aspetta piu', ma si resta cattolici...peccato Nietzsche sia morto, sarebbe stato carino un confronto...
Coprimi la testa con la sabbia sotto il sole, quando pensi che sian troppe le parole... Dimmi se c’è ancora sulle labbra il mio sapore quando pensi che sian troppe le paure. Parlami d’amore se quando nasce un fiore mi troverai senza parole amore. Parlami d’amore se quando muore un fiore ti troverai senza respiro amore. Crolla il tuo castello tra la rabbia, sabbia e sole quando pensi che sian dolci le parole Mi dici che c’è ancora sulle labbra il mio sapore quando pensi che sian vane le paure Parlami d’amore se quando nasce un fiore mi troverai senza parole amore. Parlami d’amore se quando muore un fiore ti troverai senza respiro amore. Tu dimmi quante alternative vuoi se quando parlo non mi ascolti mai, amore… Fra tutte, quale alternativa sei? Amore… senza piu parole senza piu paure Tu… Parlami d’amore se quando nasce un fiore mi troverai senza parole amore. Parlami d’amore se, quando muore un fiore ti troverai senza respiro amore. Senza parole amore Senza respiro amore
O Signore, fà di me uno strumento della Tua Pace. Dove è odio, io porti Amore, dove è offesa, io porti Perdono, dove è discordia, io porti Unione, dove è dubbio, io porti Fede, dove è errore, io porti Verità, dove è disperazione, io porti Speranza, dove è tristezza, io porti Gioia, dove sono tenebre, io porti Luce.
O Maestro, fà che io non cerchi tanto di essere consolato, quanto di consolare; non di essere compreso, quanto di comprendere; non di essere amato, quanto di amare. Poiché dando si riceve, perdonando si è perdonati, morendo si risuscita alla Vita Eterna.