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    31 oktober

    ho tentato di baciarti e tu mi hai morso, Pavese



    Ho tentato di baciarti e tu mi hai morso

    he Kiss - Auguste Rodin

    Ho tentato di baciarti e tu mi hai morso,

    tutto tutto è perduto.

    Possedevo un divino paradiso

    in quei giorni lontani.

    Vivevo in un altro sogno

    che i timori malcerti

    di una fine e i rimorsi

    mi facevano solo più bello.

    Ora ho perduto tutto.

    Per volere sapere,

    per il mio male implacabile

    che non crede al futuro

    mi sono gettato nel buio…

    30 oktober

    e se ...

    Se tu avessi dormito ? E se nel sonno tu avessi sognato ? E se, nel sogno, tu fossi entrata nel paradiso e lì avessi colto uno strano, bellissimo fiore ? E se, al risveglio, ti ritrovassi quel fiore in mano ?

    S.T. Coleridge

    29 oktober

    One -U2

    Is it getting better?
    Or do you feel the same?
    Will it make it easier on you now?
    You got someone to blame
    You say
    One love
    One life
    When it's one need
    In the night
    One love
    We get to share it
    Leaves you baby if you
    Don't care for it
    Did I disappoint you?
    Or leave a bad taste in your mouth?
    You act like you never had love
    And you want me to go without
    Well it's
    Too late
    Tonight
    To drag the past out into the light
    We're one, but we're not the same
    We get to
    Carry each other
    Carry each other
    One
    Have you come here for forgiveness?
    Have you come to raise the dead?
    Have you come here to play Jesus?
    To the lepers in your head
    Did I ask too much?
    More than a lot.
    You gave me nothing,
    Now it's all I got
    We're one
    But we're not the same
    Well we
    Hurt each other
    Then we do it again
    You say
    Love is a temple
    Love a higher law
    Love is a temple
    Love the higher law
    You ask me to enter
    But then you make me crawl
    And I can't be holding on
    To what you got
    When all you got is hurt
    One love
    One blood
    One life
    You got to do what you should
    One life
    With each other
    Sisters
    Brothers


    Ti senti meglio
    o non sei migliorata
    diventerà più facile per te
    ora che hai qualcuno da biasimare
    Tu dici
    un amore
    una vita
    quando è solo un bisogno
    nella notte
    é un amore
    che dobbiamo condividere
    che ti lascia
    se tu non te ne preoccupi
    Ti ho deluso?
    o ti è rimasto l'amaro in bocca?
    ti comporti come se non fossi mai stata amata
    e vuoi che io ne faccia a meno
    bene, è troppo tardi
    questa notte
    per tirare in ballo il passato
    per portarlo alla luce
    noi siamo uno
    ma non siamo gli stessi
    dobbiamo sostenerci a vicenda
    Sei venuta a chiedere perdono?
    sei venuta a riportare in vita ciò che è morto?
    sei venuta qui per comportarti come Gesù?
    verso i lebbrosi che pensi di avere nella tua testa?
    Chiedo troppo?
    più di quanto sia dovuto?
    tu mi hai dato niente
    ed ora è tutto ciò che ho
    noi siamo uno
    ma non siamo gli stessi
    ci feriamo a vicenda
    e poi lo rifacciamo ancora
    Tu dici
    l'amore è un tempio
    l'amore è la più nobile delle leggi
    mi hai chiesto di avvicinarmi
    ma poi mi hai fatto strisciare
    ed io non posso continuare a sopportare
    il modo in cui ti comporti
    se l'unico modo che conosci è ferire
    Un amore
    un solo sangue
    una vita
    devi fare ciò che devi
    una vita
    insieme
    sorelle
    fratelli...

    massime

    "Se uno cade al suolo, deve rialzarsi appoggiandosi al suolo" (dalle letture del il mio amico e grande musicista Vincenzo Bardaro

    Amore che vieni, amore che vai De Andre'

    La danza della vita:

    Quei giorni perduti a rincorrere il vento
    a chiederci un bacio e volerne altri cento
    un giorno qualunque li ricorderai
    amore che fuggi da me tornerai
    un giorno qualunque li ricorderai
    amore che fuggi da me tornerai
    e tu che con gli occhi di un altro colore
    mi dici le stesse parole d'amore
    fra un mese fra un anno scordate le avrai
    amore che vieni da me fuggirai
    fra un mese fra un anno scordate le avrai
    amore che vieni da me fuggirai

    venuto dal sole o da spiagge gelate
    perduto in novembre o col vento d'estate
    io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai
    amore che vieni, amore che vai
    io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai
    amore che vieni, amore che vai

    27 oktober

    a volte ritornano...Una su un milione(Britti)

    Non è la canzone piu' musicale e poetica che sia mai stata scritta, ma a me piace perchè mi ricorda un periodo allegro della mai vita e perchè, non essendoci parole per descrivere cio' che si sente quando si è innamorati, va bene anche dire che l'amore è "qualcosa che si muove su e giu' per lo stomaco"...
    accettami cosi'
    ti prego non guardare
    nella mia testa c'e'
    un mondo da ignorare
    voglio che tu sia
    mia complice discreta
    accettami e sarai
    la mia bambola di seta
    accettami e vedrai
    andremo fino in fondo
    non pensare a cosa e' giusto
    e a cosa sta cambiando
    andiamo al polo nord
    o al sud se preferisci
    accettami ti prego
    dimmi che ci riesci
    non ho detto mai
    di essere perfetto
    se poi ti aiuto io a scoprire
    ogni mio difetto
    se ne trovi di piu'
    ancora mi sta bene
    basta che restiamo
    ancora cosi' insieme
    amo amo
    e' qualcosa che si muove
    su' e giu' per lo stomaco
    piu' freddo della neve
    amo amo
    e' un buco alla ciambella
    la sua dolcezza effimera
    la rende cosi' bella
    accettami e vedrai
    insieme cresceremo
    qualche metro in piu'
    il cielo toccheremo
    piu' alti dei giganti
    piu' forti di godzilla
    faremo una crociera
    su una nave tutta gialla
    andremo su un isola
    che sembra disegnata
    con colori enormi
    e un mare da sfilata
    per quanto mi riguarda
    ho fatto gia' il biglietto
    ti prego non lasciarlo
    accanto a un sogno in un cassetto
    amo amo
    e' qualcosa di speciale
    su' e giu' per lo stomaco
    e' come un temporale
    amo amo
    e' il sugo sulla pasta
    finche' non e' finito
    non sapro' mai dire basta
    amo amo
    e' un dono di natura
    perche' la nostra storia
    non e' solo un'avventura
    amo amo
    e' una semplice canzone
    che serve a me per dirti
    che sei una su un milio

    Canto notturno di un pastore errante dell'Asia

    Dimmi, o luna: a che vale

    Al pastor la sua vita,

    La vostra vita a voi? dimmi: ove tende

    Questo vagar mio breve,

    Il tuo corso immortale?

     

      A questo indirizzo potete leggerla per intero:

    http://www.eracle.it/eracle2004/opere_complete/canti_leopardi/pagina_23.asp

     

     

     

    depende

    Primo anno di università, laboratorio di chimica generale, tutti a cantare...
    come passa il tempo...
     
    Che il bianco sia bianco
    Che il nero sia nero
    Che uno e uno siano due
    Che la scienza dice il vero...
    dipende.
    E che siamo di passaggio
    Come nuvole nell'aria
    Che si nasce e poi si muore
    In questa vita straordinaria...
    dipende.
    Dipende da che dipende
    Da che punto guardi il mondo
    Tutto dipende.
    Ma che bello è questo amore
    Specialmente in primavera
    Che domani sorge il sole
    Perché siamo in Agosto...
    dipende.
    E che più che passa il tempo
    E più il vino si fa buono
    E quest'onda fa su e giù
    E ti porta giù e su...
    dipende.
    Dipende da che dipende
    Da che punto guardi il mondo
    Tutto dipende.
    Non ho mai vissuto niente
    Che mi piaccia come te
    E non troverai nessuno
    Che ti ami come me...
    dipende.
    E se tu dirai di sì
    Con il suono della voce
    Mi vedrai come morir
    Inchiodato alla tua croce...
    dipende.
    Dipende da che dipende
    Da che punto guardi il mondo
    Tutto dipende.
    25 oktober

    Le petit prince

    Tutti i grandi sono stati bambini una volta
                                     (Ma pochi di essi se ne ricordano)
     

    le trasformazioni di Pictor(o Favola d'amore) Hesse

    In ogni forma però era intero, era un "coppia", aveva in sé luna e sole, uomo e donna, scorreva come fiume gemello per le terre, stava come stella doppia in cielo.
     
    Qui potete leggerla tutta: è molto breve, poco piu' di una pagina...
     
     
    24 oktober

    le petit prince

    http://www.unige.ch/lettres/linguistique/prince/language.php?l=dan... Ecco il mio segreto . E' molto semplice :
    non si vede bene che col cuore.
    L'essenziale e' invisibile agli occhi ...
    Gli uomini hanno dimenticato questa verita' .
    Ma tu non la devi dimenticare ...
     
    Su questo sito potete leggere gratuitamente il libro:

    le petit prince

    Un intervento un po' lungo (3-4 minuti al max di lettura),  ma vi assicuro ne vale la pena!

    In quel momento apparve la volpe.
    "Buon giorno", disse la volpe.
    "Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
    "Sono qui", disse la voce, "sotto al melo..."
    "Chi sei?" domando' il piccolo principe, "sei molto carino..."
    "Sono una volpe", disse la volpe.
    "Vieni a giocare con me", le propose il piccolo principe, sono cosi' triste..."
    "Non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono addomestica".
    "Ah! scusa", fece il piccolo principe.
    Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
    "Che cosa vuol dire <addomesticare>?"
    "Non sei di queste parti, tu", disse la volpe, "che cosa cerchi?"
    "Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
    "Che cosa vuol dire <addomesticare>?"
    "Gli uomini" disse la volpe, "hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso! Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?"
    "No", disse il piccolo principe. "Cerco degli amici. Che cosa vuol dire "<addomesticare>?"
    "E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire <creare dei legami>..."
    "Creare dei legami?"
    "Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io saro' per te unica al mondo".
    "Comincio a capire" disse il piccolo principe. "C'e' un fiore... credo che mi abbia addomesticato..."
    "E' possibile", disse la volpe. "Capita di tutto sulla Terra..."
    "Oh! non e' sulla Terra", disse il piccolo principe.
    La volpe sembro' perplessa:
    "Su un altro pianeta?"
    "Si".
    "Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
    "No".
    "Questo mi interessa. E delle galline?"
    "No".
    "Non c'e' niente di perfetto", sospiro' la volpe. Ma la volpe ritorno' alla sua idea:
    "La mia vita e' monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio percio'. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sara' illuminata. Conoscero' un rumore di passi che sara' diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi fara' uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiu' in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me e' inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo e' triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sara' meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che e' dorato, mi fara' pensare a te. E amero' il rumore del vento nel grano..."
    La volpe tacque e guardo' a lungo il piccolo principe:
    "Per favore... addomesticami", disse.
    "Volentieri", disse il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, pero'. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose".
    "Non ci conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno piu' tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose gia' fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno piu' amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
    "Che cosa bisogna fare?" domando' il piccolo principe.
    "Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti sederai un po' lontano da me, cosi', nell'erba. Io ti guardero' con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' piu' vicino..."
    Il piccolo principe ritorno' l'indomani.
    "Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
    "Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincero' ad essere felice. Col passare dell'ora aumentera' la mia felicita'. Quando saranno le quattro, incomincero' ad agitarmi e ad inquietarmi; scopriro' il prezzo della felicita'! Ma se tu vieni non si sa quando, io non sapro' mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".
    "Che cos'e' un rito?" disse il piccolo principe.
    "Anche questa e' una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. "E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'e' un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedi ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedi e' un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
    Cosi' il piccolo principe addomestico' la volpe.
    E quando l'ora della partenza fu vicina:
    "Ah!" disse la volpe, "... piangero'".
    "La colpa e' tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..."
    "E' vero", disse la volpe.
    "Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
    "E' certo", disse la volpe.
    "Ma allora che ci guadagni?" "Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".
    Poi soggiunse:
    "Va' a rivedere le rose. Capirai che la tua e' unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalero' un segreto".
    Il piccolo principe se ne ando' a rivedere le rose.
    "Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse. "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora e' per me unica al mondo".
    E le rose erano a disagio.
    "Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si puo' morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, e' piu' importante di tutte voi, perche' e' lei che ho innaffiata. Perche' e' lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perche' e' lei che ho riparata col paravento. Perche' su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perche' e' lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perche' e' la mia rosa".
    E ritorno' dalla volpe.
    "Addio", disse.

    23 oktober

    Vecchia che frigge le uova, Velazquez

    Davanti a questo quadro ho pianto: dal vivo è stupendo!

    venere allo specchio, Velazquez

    Ho visto questo quadro per la prima volta al museo di Capodimonte in occasione di una mostra dedicata a Velazsquez e non lo apprezzai piu' di tanto e per una sorta di snobismo intellettuale(era il piu' conosciuto della sala) e perchè ero estasiata dalla "Old women cooking eggs". Ho avuto modo di rivederlo alla National gallery e devo dire che , grazie anche al fatto che a Londra l'ingresso ai musei è "libero"( è richiesta una donazione la cui cifra è solo consigliata), sono ritornata ad ammirarlo per ben tre volte! è davvero splendido...

    tant'è lunga, quant'è bella...

    Non mi capacito di come , nonostante sia una lettrice eclettica ed , a dir poco , zelante non mi fosse mai capitato neppure di sfuggita di leggere queste meravigliose parole.
    Questo amore

    Questo amore
    Così violento
    Così fragile
    Così tenero
    Così disperato
    Questo amore
    Bello come il giorno
    E cattivo come il tempo
    Quando il tempo è cattivo
    Questo amore così vero
    Questo amore cosí bello
    Così felice
    Così gaio
    E così beffardo
    Tremante di paura come un bambino al buio
    E così sicuro di sé
    Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
    Questo amore che impauriva gli altri
    Che li faceva parlare
    Che li faceva impallidire
    Questo amore spiato
    Perché noi lo spiavamo
    Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
    Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato
    dimenticato
    Questo amore tutto intero
    Ancora così vivo
    E tutto soleggiato
    E' tuo
    E' mio
    E' stato quel che è stato
    Questa cosa sempre nuova
    E che non è mai cambiata
    Vera come una pianta
    Tremante come un uccello
    Calda e viva come l'estate
    Noi possiamo tutti e due
    Andare e ritornare
    Noi possiamo dimenticare
    E quindi riaddormentarci
    Risvegliarci soffrire invecchiare
    Addormentarci ancora
    Sognare la morte
    Svegliarci sorridere e ridere
    E ringiovanire
    il nostro amore è là
    Testardo come un asino
    Vivo come il desiderio
    Crudele come la memoria
    Sciocco come i rimpianti
    Tenero come il ricordo
    Freddo come il marmo
    Bello come il giorno
    Fragile come un bambino
    Ci guarda sorridendo
    E ci parla senza dir nulla
    E io tremante l'ascolto
    E grido
    Grido per te
    Grido per me
    Ti supplico
    Per te per me per tutti coloro che si amano
    E che si sono amati
    Sì io gli grido
    Per te per me e per tutti gli altri
    Che non conosco
    Fermati là
    Là dove sei
    Là dove sei stato altre volte
    Fermati
    Non muoverti
    Non andartene
    Noi che siamo amati
    Noi ti abbiamo dimenticato
    Tu non dimenticarci
    Non avevamo che te sulla terra
    Non lasciarci diventare gelidi
    Anche se molto lontano sempre
    E non importa dove
    Dacci un segno di vita
    Molto più tardi ai margini di un bosco
    Nella foresta della memoria
    Alzati subito
    Tendici la mano
    E salvaci.


    J. Prevert

    21 oktober

    a cosa, a chi ululi?

    Grido
    Al vento minaccioso che spezza i rami e scuote gli alberi nè piu’ nè meno di come i ricordi facciano con i miei sogni e le mie speranze
    Alla mia anima lacerata dalla tua assenza
    Alla bramosia di infinito di cui ebbi solo un assaggio, perchè non ti spingesti a concedermi l’eternità
    Al mio amore incompiuto
    A te, a te grido in silenzio
    ( Pras )
     
     

    l'anticristo-Nietzsche

    Ho appena finito di leggere "l'anticristo" e devo dire che , al di là delle non poche affermazioni aberranti ("cos'è piu' dannoso di qualsiasi vizio? agire pietosamente verso tutti i malriusciti e i deboli-il cristianesimo"), in alcuni tratti è divertente ("se il tuo occhio ti è di scandalo, sarebbe meglio per te cavartelo- ma lo sappiamo bene che non era certo all'occhio che stava pensando!") e, in generale, proponendo una singolare lettura del cristianesimo, mi ha fatto riflettere. Nietzsche vede il cristianesimo come una delle religioni della decadenza che , con le loro norme contronatura, contro gli istinti, uccidono la vita. Ritiene sciocco fissare il centro di gravità della vita in un al di la' la cui esistenza non è provabile e vede nel farlo la prova della debolezza dei cristiani.I deboli hanno perso la nozione scientifica della causa ed effetto a vantaggio di una fede fatta di rivelazione e tradizione ( "Dio dette la fede , gli antenati la vissero"), hanno smesso di desiderare, sono gli sconfitti anzitempo, i battuti prima di combattere. Ovviamente, non condivido la profonda critica al cristianesimo, ma devo ammetter che spesso, troppo spesso, essere cristiani è un alibi per non lottare, non ambire,per aspettare fiduciosi la beatitudine che verrà e lasciar passare, senza coglierla, quella che poteva, e doveva, essere già qua.
    Bene, da oggi, non  si aspetta piu', ma si resta cattolici...peccato Nietzsche sia morto, sarebbe stato carino un confronto...A bocca aperta
    20 oktober

    parlami d'amore-Negramaro

    Coprimi la testa con la sabbia sotto il sole,
    quando pensi che sian troppe le parole...
    Dimmi se c’è ancora sulle labbra il mio sapore
    quando pensi che sian troppe le paure.
    Parlami d’amore se
    quando nasce un fiore mi troverai
    senza parole amore.
    Parlami d’amore se
    quando muore un fiore ti troverai
    senza respiro amore.
    Crolla il tuo castello tra la rabbia, sabbia e sole
    quando pensi che sian dolci le parole
    Mi dici che c’è ancora sulle labbra il mio sapore
    quando pensi che sian vane le paure
    Parlami d’amore se
    quando nasce un fiore mi troverai
    senza parole amore.
    Parlami d’amore se
    quando muore un fiore ti troverai
    senza respiro amore.
    Tu dimmi quante alternative vuoi
    se quando parlo non mi ascolti mai,
    amore…
    Fra tutte, quale alternativa sei?
    Amore…
    senza piu parole
    senza piu paure
    Tu…
    Parlami d’amore se
    quando nasce un fiore mi troverai
    senza parole amore.
    Parlami d’amore se,
    quando muore un fiore ti troverai
    senza respiro amore.
    Senza parole amore
    Senza respiro amore
    11 oktober

    uno strumento della tua pace

    O Signore, fà di me uno strumento della Tua Pace.
    Dove è odio, io porti Amore,
    dove è offesa, io porti Perdono,
    dove è discordia, io porti Unione,
    dove è dubbio, io porti Fede,
    dove è errore, io porti Verità,
    dove è disperazione, io porti Speranza,
    dove è tristezza, io porti Gioia,
    dove sono tenebre, io porti Luce.
    O Maestro, fà che io non cerchi tanto
    di essere consolato, quanto di consolare;
    non di essere compreso, quanto di comprendere;
    non di essere amato, quanto di amare.
    Poiché dando si riceve,
    perdonando si è perdonati,
    morendo si risuscita alla Vita Eterna.

    San Francesco d'Assisi

     
    *