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    30 november

    "Il fucile da caccia" Yasushi Inoue

    Non ho mai visto molta televisione e non per “snobismo intellettuale”, ma perché, davvero,non saprei quali programmi seguire: non c’è niente che soddisfi i miei gusti, nessun programma in cui si parli di qualcosa di interessante , se non in quella che chiamano “II serata”, ma che, per chi deve alzarsi il giorno dopo per lavorare, altro non è se non l’ora di andare a dormire. Come al solito sto divagando … Dicevo, non ho mai visto molta televisione, in questo periodo ne vedo ancora meno e ne sono molto soddisfatta: sono riuscita a leggere 2 libri in 2 giorni! Muoio dalla voglia di parlare del secondo che ho letto, ma , oggi, scriverò del primo: ”Il fucile da caccia” di Yasushi Inoue. Mi è capitato spesso di piangere leggendo un libro, ma sempre per empatia, per solidarietà con i protagonisti, immaginando le loro sofferenze e facendole un po’ mie. Questa volta è stato diverso:Yasushi scriveva di me prima che io nascessi… Leggere il suo breve romanzo epistolare mi ha trafitto il cuore con tanti piccoli spilli: ha fatto un po’ male, ma non ho sanguinato…Non vi anticiperò la trama, ma vi lascio con le domande che mi sono posta a lettura terminata:

    Si può essere felici nella cosciente consapevolezza della propria pena, purché si abbia l’accortezza di mentire a se stessi? Si puo’ essere infelici nel pieno possesso di cio’ che ci rende felici? si puo’ essere fedeli nell’infedeltà e infedeli nella fedeltà? e’ piu’ fortunato chi ama o chi è amato?

    ..a me dispiace per Saiko…

    25 november

    Qualcosa di personale(prima ed ultima volta, forse...)

    L'ultimo libro che ho letto, "La genesi spiegata da mia figlia" di Baharier, conteneva un'implicita domanda:"qual'è il maestro che ti ha ammaestrato?". Mi sono fermata a riflettere e la mia risposta è stata "il dolore, il dolore è il maestro che mi ha ammaestrata. Alla sua scuola ho pianto, ma ho anche riso, ho imparato cosa conti davvero, sono cresciuta e diventata piu' forte. Il dolore ha tirato fuori il peggio e poi, finalmente, il meglio di me: mi ha insegnato a conoscermi...sembrerà strano, ma prima avevo di me solo un'impressione, per altro molto bella A bocca aperta ! Sapevo di me quello che gli altri mi dicevano, mi vedevo così come ero vista, immagine speculare degli altrui desideri e aspettative...Il dolore ha rotto lo specchio ed ho dovuto capire chi fossi e chi desiderassi essere..il dolore ha rimesso tutto in discussione, ogni conquista, ogni desiderio, ma anche ogni sconfitta…poi, finalmente , dal dolore sono non rinata, ma nata, nata alla vita, a me stessa…le sconfitte sono poca cosa, se si perde una guerra che non era giusto combattere…Mi sono anche resa conto della presenza ricorrente nell’ultimo periodo della mia vita, sia nelle mie letture che nel mio blog, del tema del perdersi e della sua importanza ( la citazione del rabbino di Bazlav, la poesia Itaca di Kavafis, Amore dopo amore di Walcot)...Sarà che mi sono persa e ritrovata, sarà che perdermi mi è piaciuto, sarà che ormai è passata, sarà che sono ritornata a bussare alla mia porta e mi sono riconosciuta ed aperta, accolta...sarà?! è bello , a volte, "perder tempo", forse è proprio allora che non lo sprechiamo...c'è un tempo per ogni cosa...ora sono felice, il mio grazie alla vita è incondizionato ed è saldo il proposito di non fare passare giorno senza benedire chi e cosa fa parte della mia esistenza: Dio, la famiglia , gli amici, la vita..... non c'è niente che cambierei della mia vita: non c’è una sola lacrima che non riverserei volentieri…

    23 november

    mai chiedere la strada...

    “ Mai chiedere la strada a chi la conosce : potresti non perderti" (rabbi Nachman di Brazlav)
    22 november

    quando prenderemo coscienza di dover agire, sarà tardi!

    Prima di ogni mio commento , riporto la notizia :
    Bruxelles, 22 nov.- (Adnkronos) - Un anno fa, una ragazza saudita di 19 anni, della quale non si conosce il nome, e' stata rapita e violentata da un gruppo di 7 uomini mentre si trovava in compagnia di un suo conoscente. Visto che quel conoscente non era ne' un familiare stretto, ne' suo marito, un tribunale l'ha condannata a 90 colpi di frusta. Nel frattempo la ragazza si e' sposata e ha presentato, con l'aiuto di suo marito, appello alla sentenza, che incredibilmente e' stata aumentata a 200 colpi di frusta e 6 mesi di prigione.
    verrebbe da dire "ma fammi il piacere! non è certamente vero!", invece lo è e come se lo è :lo saprà bene la schiena della povera ragazza!
    possiamo nasconderci dietro l'alibi del rispetto per una cultura differente? non è giusto restare insensibili di fronte alla sofferenza ed alle ingiustizie subite da persone indifese. Non puo' la tradizione essere elevata a legge, cosi' come il pregiudizio non puo' e non deve diventare discriminazione. Probabilmente il mio restare basita, incredula, agghiacciata ed inorridita  di fronte a notizie come questa è una forma di pregiudizio, ma , ed in questo farò discriminazione, non la ritengo peggiore di quella di chi punisce con la fustigazione una donna violentata. Dov'è il rispetto per queste donne? per queste fattrici, perchè, onestamente, non mi sembra vengano prese in considerazione se non come tali?la loro dignità è equiparata o equiparabile a quella di un uomo? dov'è la difesa dei loro diritti? ma hanno dei loro, propri , diritti distinti da quelli delle loro famiglie? prima figlie, sorelle, nipoti, poi madri...quando, quando, saranno donne e solo donne?
     
     
    21 november

    Grazie

    C'è un tempo per ogni cosa:oggi è tempo di benedire e ringraziare, di promettere di non dimenticare...
    Grazie!
    Benedici il Signore anima mia,
    quanto è in me benedica il suo nome.
    Non dimenticherò tutti i suoi benefici,
    benedici il Signore anima mia.
    Lui perdona tutte le tue colpe e ti salva dalla morte.
    Ti corona di grazia e ti sazia di beni nella tua giovinezza.
    Il Signore agisce con giustizia, con amore verso i poveri.
    Rivelò a Mosè le Sue vie ad Israele, le sue grandi opere.
    Il Signore è buono e pietoso, lento all’ira e grande nell’amor.
    Non conserva in eterno il suo sdegno e la sua ira, verso i nostri peccati.
    Come dista oriente da occidente allontana le tue colpe.
     Perché sa che di polvere siam tutti noi, plasmati, come l’erba i nostri giorni.
    Benedite il Signore voi angeli, voi tutti suoi ministri.
    Beneditelo voi tutte sue opere e domini ,
    benedicilo tu anima mia.
    19 november

    nomen omen, name-letter effect

     

    Nomen omen , dicevano i latini: il nome è un presagio ! ma cos'era il nome per loro? era quello grazie cui si risaliva alla gens d'appartenenza, quindi l'equivalente del nostro cognome, per cui nei natali il destino dell'uomo,il suo futuro nell'educazione, nella cultura che la sua famiglia gli avrebbe garantito ...Ora arrivano i soliti scienziati americani , l'antico detto si trasforma in 'name-letter effect' e, udite udite, pare che una piccola, ma significativa maggioranza di uomini chiamati Jack tenda a sposare donne il cui nome è Jackie; gli studenti i cui cognomi inizino per d o f, tendano ad avere voti corrispondenti a tali lettere(quindi bassi: in America i voti vanno da A ad E), mentre la cosa sembra non influenzare il rendimento degli studenti i cui cognomi inizino con a, b, c: i loro voti non si discostano in maniera significativa dalla media...Interessante! Interessantissimo! Ma mi incuriosirebbe di piu' sapere quanto li pagano questi "scienziati"...e poi dicono che l'America è qui...

    favole...

    Un omaggio ad una capacità squisitamente femminile: prendere un essere bruttarello ed insignificante e  trasformarlo in un principe, non si sa se agli occhi di tutti o solo ai propri, accecati, o sarebbe meglio dire non più miopi?...quali trasformazioni puo' operare l'amore! Come cambia la percezione degli altri e della realtà quando si è innamorati! ma non era di questo che volevo parlare, volevo affrontare , invece, il tema dei differenti modi d'amare dell'uomo e dalla donna, così come ci sono stati riproposti dai modelli classici finanche nelle favole...Le principesse, indipendentemente dalla versione cui si fa riferimento, finiscono sempre perbaciare il ranocchio, incuranti del suo aspetto ripugnante, delle difficoltà "logistiche", sociali e culturali...Cosa sarebbe successo se fosse stato chiamato a scegliere il bel principino? questa è un'altra storia, che ancora non è stata scritta...ma prendiamo ad esempio quel che accade in una favola scritta nello stesso periodo , la Sirenetta(non la versione a lieto fine della disney!): lei rinuncia a tutto per il suo bel principe , ma lui, poverino, non se la sente di sposarla , perchè è muta e che importa se c'è diventata per avere al posto della pinna le gambe!..quale vita difficile avrebbe atteso il principino! e lei lo capisce, lo perdona....eccola qui la differenza tra il modo di amare di una donna e quello di un uomo: votarsi al sacrificio, pensare agli affari propri...ma si parla solo di favole per bambini, o no?
    17 november

    TEARS IN HEAVEN,Eric Clapton

    TEARS IN HEAVEN, Eric Clapton

    Would you know my name if I saw you in heaven?
    Would it be the same if I saw you in heaven?
    I must be strong and carry on
    'Cause I know I don't belong here in heaven
    Would you hold my hand if I saw you in heaven?
    Would you help me stand if I saw you in heaven?
    I'll find my way through night and day
    'Cause I know I just can't stay here in heaven
    Time can bring you down; time can bend your knees
    Time can break your heart, have you begging please, begging please
    Beyond the door there's peace I'm sure
    And I know there'll be no more tears in heaven
    Would you know my name if I saw you in heaven?
    Would it be the same if I saw you in heaven?
    I must be strong and carry on
    'Cause I know I don't belong here in heaven
    'Cause I know I don't belong, here in heaven

    LACRIME IN PARADISO,Traduzione di Nausicaa

    Saprai il mio nome se ci vedremo in Paradiso?
    Sarà lo stesso se ci vedremo in Paradiso?
    Devo essere forte e andare avanti
    Perchè lo so che non è il mio posto il Paradiso
    Mi terrai la mano se ci vedremo in Paradiso?
    Mi aiuterai a stare in piedi se ci vedremo in Paradiso?
    Troverò la strada attraverso notte e dì
    Perchè lo so che non posso restare qui in Paradiso
    Il tempo può abbatterti; il tempo può piegarti le ginocchia;
    Il tempo può spezzarti il cuore, e farti implorare pietà
    implorare pietà
    Oltre la porta c'è pace, ne sono certo,
    e lo so che non ci saranno più lacrime in Paradiso
    Saprai il mio nome se ci vedremo in Paradiso?
    Sarà lo stesso se ci vedremo in Paradiso?
    Devo essere forte e andare avanti
    Perchè lo so che non è il mio posto il Paradiso
    Perchè lo so che non è il mio posto il Paradiso

    16 november

    Ammastelliamoci

    Dal blog di Beppe Grillo

    di Sonia Alfano

    Caro Beppe,
    sono Sonia Alfano, la figlia di Beppe Alfano il giornalista ucciso dalla mafia l'8 gennaio del 1993 in Sicilia.
    Con il movimento "Ammazzateci tutti" abbiamo portato avanti svariate iniziative non solo in Calabria, ma anche in Sicilia e nel Lazio, al fine di informare soprattutto i giovani delle scuole circa quello che sta accadendo nel nostro paese. Per molti può sembrare l'ennesimo, ma falso, scontro politico ben architettato dietro le quinte e che si concluderà con i soliti tarallucci e vino. E l'operato di Mastella proprio in riferimento a ciò è noto ormai a tutti!
    Però, in merito all'annuncio del "clemente" Clemente con il quale ieri ha informato che ti denuncerà per alcune tue esternazioni circa la sua persona e il suo operato, vorrei dirti qualcosa. La sottoscritta insieme a Salvatore Borsellino, Rosanna Scopelliti e Aldo Pecora nell'ambito di diverse lettere e interviste rilasciate a diversi organi di stampa, hanno chiaramente ed inequivocabilmente parlato di Mastella definendolo più che amico di un mafioso, testimone di nozze di Francesco Campanella, nonché bravo ad intrattenere rapporti molto cordiali con esponenti di spicco dell'indagine WHY NOT; tra l’altro proprio la sottoscritta nel corso di un'intervista rilasciata a "Porta a Porta" l'8 ottobre scorso, e trasmessa la stessa sera, affermava testualmente: “oggi non è più necessario uccidere magistrati come Falcone, Borsellino, Costa, Terranova o come Scopelliti; oggi basta semplicemente trasferire un magistrato con uno strumento normativo come quello che sta adoperando Mastella, e poi tornerà il silenzio”. Mastella in studio, nonostante sia stato pungolato da Vespa, ha commentato gli eventi di quel giorno senza entrare nel merito delle mie affermazioni.
    A questo punto, visto che ti querelerà per le stesse cose dette anche da me, invito pubblicamente lo stesso Mastella a querelarmi, dopodiché in caso di sua vittoria lo risarcirò con gli stessi soldi che mi devolverà visto che ha espresso il desiderio di devolvere eventuali proventi da questa querela a favore delle vittime della mafia. O pensa che querelare familiari di vittime della mafia non lo porrebbe bene agli occhi dell’opinione pubblica? Opportunismo insomma. Scherzi a parte Mastella, ma lei è veramente convinto di poter continuare a gongolare per come ha propinato e fatto metabolizzare le sue malefatte agli italiani con il placet del capo del governo e non solo, e addirittura continua a credere di poter fare elemosina a chi lei non è neanche degno di rivolgere le sue scuse?

    13 november

    Amore dopo amore, Derek Walcott(premio nobel per la letteratura nel 1992)

    La prima pagina di "La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo" di Audry Niffenegger contiene una poesia,quella che segue, che distoglie per un po' dal proseguire la lettura del libro...Si ci puo' imbattere cosi', per caso, in qualcosa di meraviglioso? è la storia della vita...
     
     
    AMORE DOPO AMORE

    Tempo verrà
    in cui, con esultanza,
    saluterai te stesso
    arrivato alla tua porta,
    nel tuo proprio specchio,
    e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro,
    e dirà: Siedi qui. Mangia.
    Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.

    Offri Vino. Offri pane.
    Rendi il cuore a se stesso,
    allo straniero che ti ha amato
    per tutta la vita, che hai ignorato
    per un altro e che ti sa a memoria.

    Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore,
    le fotografie, le note disperate,
    sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
    Siediti. È festa: la tua vita è in tavola.
    12 november

    un libro deludente di Bambaren

    Leggere " Il guardiano del faro " di Bambaren mi ha occupata per poco piu' di un'ora: è un libro che si legge velocemente, ma senza l'ansia curiosa che caratterizza letture ben piu' coinvolgenti..Non mi piace lo stile dell'autore, non mi piacciono le sue enunciazioni lapidarie , anche se, spesso, sono insegnamenti universali, perchè rendono troppo palesemente l'intento pedagogigo: ho l'impressione che costruisca l'intero libro intorno ad una , due frasi forti; d'altra parte la trama è scontata e, in alcuni punti , per niente plausibile...ecco le due frasi, i due concetti, alla base del libro:

    "A volte penso alla vita come a un orizzonte con la nebbia. Sappiamo che il nostro destino è là. Eppure non lo vediamo distintamente a causa della foschia. Se soltanto non fossimo così timorosi di attraversare la nebbia!..."

    "L'unico rischio nella vita è non correre alcun rischio.Uno può vincere o perdere, ma almeno ci ha provato. Non fare nulla è morire, pur rimanendo ancora in vita. Cosi' evitate le false promesse che la sicuerzza porta con sè:esse non liberano, al contrario, vi rendono prigionieri"

    10 november

    Itaca , Costantino Kavafis(1933)

    Dobbiamo augurarci che il viaggio sia lungo e non privo di difficoltà, perchè da quelle impareremo come da null'altro, non dobbiamo aspettarci  che la meta, con la sue ricchezze, sia la nostra ricompensa, perchè tale, e non lo avevamo capito!, è stato il cammino per giungere ad essa: mutatis mutandi!
     
    Itaca

    Quando ti metterai in viaggio per Itaca
    devi augurarti che la strada sia lunga
    fertile in avventure e in esperienze.
    I Lestrigoni e i Ciclopi
    o la furia di Nettuno non temere,
    non sarà questo il genere d’incontri
    se il pensiero resta alto e un sentimento
    fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
    In Ciclopi e Lestrigoni, no certo
    nè nell’irato Nettuno incapperai
    se non li porti dentro
    se 1’anima non te li mette contro.

    Devi augurarti che la strada sia lunga.
    Che i mattini d’estate siano tanti
    quando nei porti - finalmente, e che con gioia
    toccherai terra tu per la prima volta:
    negli empori fenici indugia e acquista
    madreperle coralli ebano e ambre
    tutta merce fina, anche profumi
    penetranti d’ogni sorta, più profumi
    inebrianti che puoi,
    va in molte citta egizie
    impara una quantita di cose dai dotti.
    Sempre devi avere in mente Itaca
    raggiugerla sia il pensiero costante.
    Soprattutto, non affrettare il viaggio;
    fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
    metta piede sull’isola, tu, ricco
    dei tesori accumulati per strada
    senza aspettarti ricchezze da Itaca.

    Itaca ti ha dato il bel viaggio,
    senza di lei mai ti saresti messo
    in viaggio: che cos’altro ti aspetti?
    E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà
    deluso.
    Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
    già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare

    09 november

    lo chiamano Eros alato...

    " I mortali lo chiamano Eros alato
    gli immortali invece Pteros
    perchè costringe a mettere le ali "
    (Fedro, Platone)
    é vero :l'amore costringe a mettere le ali e a volare, senza curarsi di null'altro che del nostro compagno di volo...l'amore conduce lontano: ci porta dentro noi stessi..il viaggio piu' bello e difficile che si possa fare...

    Dalla favola "la raganella d'oro", Landolfi

    Tant’è che lo sappiate fin d’ora: al mondo non sempre i buoni e generosi hanno la ricompensa che si meritano
     
    Questa frase è tratta da un libro di favole: non mi era mai capitato prima d'ora di imbattermi in un racconto per bambini che non fosse a lieto fine..ne sono rimasta stupita e mi sono domandata quale fosse l'utilità di una simile scelta, se avesse motivazioni pedagogiche o potesse essere semplicemente catalogata come una carognata dell'autore ai suoi piccoli lettori...
    è davvero utile costringere i bambini a guardare in faccia la realtà? non sarebbe meglio lasciarli sognare ancora un po', un altro po' soltanto?è  necessario insegnare, spiegare tutto? non sarebbe meglio lasciare questo ingrato compito allo scorrere inesorabile del tempo?
    da piccola non credevo sarebbe stato possibile non avere cio' che meritavo, cio' che era giusto avessi...il tempo me lo ha insegnato...
    non sono in collera con chi non mi preparò alla realta', anzi , mi sento in debito con chi mi ha fatto vivere in un mondo fantastico animato d'amore, buoni sentimenti...la mia infanzia è stata meravigliosa e...lo è ancora...
     
     
    08 november

    Perchè tu mi oda, Pablo Neruda

    L'ultimo libro che ho letto è una raccolta di poesie di Neruda e , così, eccomi qui a condividere con voi quelle piu' belle.

    Perché tu mi oda
    le mie parole
    a volte si assottigliano
    come le orme dei gabbiani sulle spiagge.

    Collana, sonaglio ebbro
    per le tue mani dolci come l'uva.
    E le vedo lontane le mie parole.
    Più che mie esse son tue
    .

    Si arrampicano sul mio vecchio dolore come l'edera.
    Si arrampicano così sulle pareti umide.
    Sei tu la colpevole di questo gioco sanguinoso.
    Esse fuggono dal mio rifugio oscuro.
    Tu riempi tutto, tutto.
    Prima di te popolarono la solitudine che occupi,
    e sono abituate più di te alla mia tristezza
    .
    Ora voglio che dicano ciò che voglio dirti.
    Perché tu oda come voglio che m'oda.
    Il vento dell'angoscia ancora le trascina.
    Uragani di sogni a volte ancora le abbattono.
    Senti altre voci nella mia voce addolorata.
    Pianto di vecchie bocche, sangue di vecchie suppliche.
    Amami, compagna. Non abbandonare. Seguimi.
    Seguimi, compagna, in quest'onda di angoscia.
    Ma vanno tingendosi del tuo amore le mie parole.
    Tu occupi tutto, tutto.
    Ne farò di tutte una collana infinita
    per le tue mani bianche, dolci come l'uva

    Voglio, avrò. Fernando Pessoa

    Voglio, avrò
    se non qui,
    in altro luogo che ancora non so.
    Niente ho perduto.
    Tutto sarò.

    Ho pena delle stelle,Fernando Pessoa

     Ho pena delle stelle
    che brillano da tanto tempo,
    da tanto tempo...
    Ho pena delle stelle.
    Non ci sarà una stanchezza
    delle cose,
    di tutte le cose,
    come delle gambe o di un braccio?
    Una stanchezza di esistere,
    di essere,
    solo di essere,
    l’essere triste lume o un sorriso...
    Non ci sarà dunque,
    per le cose che sono,
    non la morte, bensì
    un’altra specie di fine,
    o una grande ragione:
    qualcosa così, come un perdono?
     
    La via lattea(1885) Stevens
     
    06 november

    "Near You Always", Jewel

    Una canzone stupenda..purtroppo non sono riuscita a trovare in rete una buona traduzione: prometto di inserirla non appena avrò un po' di tempo e voglia ...
    Please don't say I love you,
    those words touch me much too deeply
    and they make my core tremble
    Don't think you realize the effect you have over me
    Please don't look at me like that
    It just makes me want to make you near me always
    Please don't kiss me so sweet
    it makes me crave a thousand kisses to follow
    And please don't touch me like that
    makes every other embrace seem pale and shallow
    And please don't come so close
    it just makes me want to make you near me always
    Please don't bring me flowers
    they only whisper the sweet things you'd say
    Don't try to understand me
    your hands already know too much anyway
    It just makes me want to make you near me always
    And when you look in my eyes
    please know my heart is in your hands
    It's nothing that I understand, but when in your arms
    you have complete power over me
    So be gentle if you please, 'cause
    Your hands are in my hair, but my heart is in your teeth
    And it makes me want to make you near me always
    Your hands are in my hair, but my heart is in your teeth
    And it makes me want to make you near me always
    I want to be near you always
    I want to be near you always
    I want to be near you always

     
    *