Ne Il testamento di Tito vengono elencati i dieci comandamenti, analizzati dall'inedito punto di vista di Tito, il ladrone pentito, crocifisso accanto a Gesù; i nomi dei ladroni variano da vangelo a vangelo (Dimaco, Tito, Disma e Gesta): Tito è il ladrone buono nel vangelo arabo dell'infanzia.
Non avrai altro Dio, all'infuori di me, spesso mi ha fatto pensare: genti diverse, venute dall'est dicevan che in fondo era uguale. Credevano a un altro diverso da te, e non mi hanno fatto del male. Credevano a un altro diverso da te e non mi hanno fatto del male.
Non nominare il nome di Dio, non nominarlo invano. Con un coltello piantato nel fianco gridai la mia pena e il suo nome: ma forse era stanco, forse troppo occupato e non ascoltò il mio dolore. Ma forse era stanco, forse troppo lontano davvero, lo nominai invano.
Onora il padre. Onora la madre e onora anche il loro bastone, bacia la mano che ruppe il tuo naso perché le chiedevi un boccone: quando a mio padre si fermò il cuore non ho provato dolore. Quando a mio padre si fermò il cuore non ho provato dolore.
Ricorda di santificare le feste. Facile per noi ladroni entrare nei templi che rigurgitan salmi di schiavi e dei loro padroni senza finire legati agli altari sgozzati come animali. Senza finire legati agli altari sgozzati come animali.
Il quinto dice "non devi rubare" e forse io l'ho rispettato vuotando in silenzio, le tasche già gonfie di quelli che avevan rubato. Ma io, senza legge, rubai in nome mio, quegli altri, nel nome di Dio. Ma io, senza legge, rubai in nome mio, quegli altri, nel nome di Dio.
Non commettere atti che non siano puri cioè non disperdere il seme. Feconda una donna ogni volta che l'ami, così sarai uomo di fede: poi la voglia svanisce ed il figlio rimane e tanti ne uccide la fame. Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore, ma non ho creato dolore.
Il settimo dice "non ammazzare" se del cielo vuoi essere degno. guardatela oggi, questa legge di Dio, tre volte inchiodata nel legno. guardate la fine di quel nazareno, e un ladro non muore di meno. Guardate la fine di quel nazareno, e un ladro non muore di meno.
Non dire falsa testimonianza e aiutali a uccidere un uomo. Lo sanno a memoria il diritto divino e scordano sempre il perdono. Ho spergiurato su Dio e sul mio onore e no, non ne provo dolore. Ho spergiurato su Dio e sul mio onore e no, non ne provo dolore.
Non desiderare la roba degli altri, non desiderarne la sposa. Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi che hanno una donna e qualcosa: nei letti degli altri, già caldi d'amore non ho provato dolore. L'invidia di ieri non è già finita: stasera vi invidio la vita.
Ma adesso che viene la sera ed il buio mi toglie il dolore dagli occhi e scivola il sole al di là delle dune a violentare altre notti: io nel vedere quest'uomo che muore, madre, io provo dolore. Nella pietà che non cede al rancore, madre, ho imparato l'amore.
1. Ero innamorato cotto. Lei rimase cruda. (Eros Drusiani)
2. L'amore non ha eta', il pisello si'. (Fabio Fazio)
3. Due adolescenti sono seduti a sbaciucchiarsi su una panchina. Lei: "Ehi, credo di avere inghiottito il tuo chewing-gum !". Lui: "No, non ti preoccupare, sono solo un po' raffreddato..."
4. Un bacio e' un apostrofo rosa fra le parole ti, e trombo!
5. Chi soffre per amore e' perche' non ha mai avuto i calcoli renali. (Fabio Fazio)
6. Amore e odio spesso coincidono. Infatti io l'amante di mia moglie lo odio. (Maurizio Sangalli)
7. L'amore e' come un paio di scarpe : ne occorrono due e debbono combaciare.
8. Amore e' stare svegli tutta la notte con un bambino malato. O con un adulto molto in salute. (David Frost)
9. Cara, in amore un piccolo gesto puo' far perdonare tante cose; dai togliti gli slip. (Fabio Fazio)
10. Una coppia di sposi e' molto povera, ma si vogliono molto bene. Tornando a casa dopo aver cercato invano lavoro il marito trova la moglie nuda sul termosifone: "Cosa stai facendo li'?". "Sto scaldando la cena per stasera!".
11. L'uomo e' cacciatore; la donna pescatrice. (Victor Hugo)
12. L'uomo e' cacciatore, ma spesso diventa vegetariano. (Fabio Fazio)
13. Ti voglio bene ... o meglio ti voglio.
14. Che differenza c'e' fra un cardinale che fa all'amore con Miss Italia e tu che fai all'amore con Miss Italia? Se lo fa il Cardinale e' un peccato, se lo fai tu e' un miracolo!
15. Una bella signora al suo amante: "Ci sono 2 posti dove mi piacerebbe essere baciata!". "Dove?". "Acapulco e Miami".
Come ti amo? Lascia che ti annoveri i modi. Ti amo fino agli estremi di profondità, di altura e di estensione che l’anima mia può raggiungere, quando al di là del corporeo tocco i confini dell’Essere e della Grazia Ideale. Ti amo entro la sfera delle necessità quotidiane, alla luce del giorno e al lume di candela. Ti amo liberamente, come gli uomini che lottano per la Giustizia; Ti amo con la stessa purezza con cui essi rifuggono dalla lode; Ti amo con la passione delle trascorse sofferenze e quella che fanciulla mettevo nella fede; Ti amo con quell’amore che credevo aver smarrito coi miei santi perduti, ti amo col respiro, i sorrisi, le lacrime dell’intera mia vita! e, se Dio vuole, ancor meglio t’amerò dopo la morte.
E se mi devi amare per null’altro sia che per amore.
Non dire "L’amo per il suo sorriso, il suo sguardo, il modo gentile di parlare, per le sue idee che si accordano alle mie e che un giorno mi resero sereno".
Queste cose possono Amato, in sé mutare o mutare per te.
Così fatto un amore può disfarsi.
E ancora non amarmi per la pietà che le mie guance asciuga. Può scordare il pianto chi ebbe a lungo il tuo conforto, e perdere così il tuo amore.
Ma amami solo per amore dell’amore, che cresca in te, in un’eternità d’amore