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L'ossimoro che cammina...e...aspetta primavera... |
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10月30日 senza amore , Blaga DimitrovaDa questo momento vivrò senza amore. Libera dal telefono e dal caso. Non soffrirò. Non avrò dolore né desiderio. Sarò vento imbrigliato, ruscello di ghiaccio. Non pallida per la notte insonne ma non più ardente il mio volto. Non immersa in abissi di dolore ma non più verso il cielo in volo. Non più cattiverie, ma nemmeno gesti di apertura infinita. Non più tenebre negli occhi, ma lontano per me non s’aprirà l’orizzonte intero. Non aspetterò più, sfinita, la sera ma l’alba non sorgerà per me. Non mi inchioderà, gelida, una parola ma il fuoco lento non mi arderà. Non piangerò sulla crudele spalla ma non riderò più a cuore aperto. Non morrò solo per uno sguardo ma non vivrò realmente mai più. 5月1日 Se (Lettera al figlio, 1910)Se riesci a conservare il controllo quando tutti Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone; Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù,
4月23日 cosa chiedere... Ho scelto di dirlo con le parole di un altro, con le parole e le immagini di un Santo
3月11日 che mondo di...conta piu' essere o apparire? quanto e per quanto tempo l'apparenza diversa dalla sostanza puo' ingannare e quanto puo' "aiutare" ad inserirsi nella società? viviamo in un mondo in cui l'immagine è tutto, in cui continuamente viene perso di vista il reale senso della vita e in cui le persone vengono giudicate per cio' che sembrano e non per quel che sono. Mi domando quanto possa durare questa situazione, quanto tempo sia necessario affinchè venga scoperto l'inganno?! ma , forse, non è un inganno, forse si vede solo cio' che si vuol vedere...
Londra, 10 mar. (Adnkronos) - Ritoccare i bambini affetti dalla sindrome di Down: potrebbe essere questa l'ultima frontiera della chirurgia estetica. Il caso è quello raccontato oggi dal 'Daily Mail' di Ophelia Kirwan, due anni, figlia di un rinomato chirurgo plastico e della moglie alquanto ritoccata: la donna ha ammesso che in futuro potrebbe considerare l'ipotesi di far sottoporre la bambina a un intervento per ridurre i segni della sindrome di Down, in modo da aiutarla a essere "più accettata" dalla società.
Questa bambina sara' davvero aiutata ad inseririrsi nella società dal non avere piu' gli occhi a mandorla ed il naso piatto? non sarà , allora, giudicata per il suo modo di parlare un po' incespicante, per la sua intelligenza acuta, ma non tanto quanto quella di altri? non sarà comunque divewrsa, anche se non nei tratti somatici? i suoi genitori, tristi e preoccupati, credono sul serio di risolvere il problema mutando l'apparenza, nonn potendo nullasulla, purtroppo, sulla sostanza? è il paradosso della nostra società dell'immagine: credere di poter cambiare lo status quo, cambiando il modo in cui si presenta...è un po' come il tg 4...
mia sorella ha gli occhi a mandorla, il naso piccolo piccolo, le orecchie piccole ed un bel collo importante: non conosco persona piu' bella di lei... 2月5日 john fanteed ho trovato un altro autore per la mia "età di mezzo"...Lo stile di Fante è entusiasmante: il ritmo è incalzante, il linguaggio discorsivo e giovanile( e badate che parliamo di un uomo nato nel 1909!), la descrizione dei personaggi accurata e sottile, le caratteristiche psicologiche sono sempre ben delineate, i suoi libri attuali ( il tormento della sua generazione di 30enni non è molto diverso da quello dei 30enni descritti da Fabio Volo, salvo il fatto che nei libri di Fante al sesso si pensa tanto , ma ne fa ben poco...)
I suoi libri mi sono piaciuti molto, anche perchè in ognuno di essi c'è sempre un po' del tormento dei cattolici, il tormento che affligge anche me: la convinzione di essere sempre nell'errore, se non proprio nel peccato, indipendentemente dall'avere o meno fatto qualcosa di inopportuno, e il timore di essere causa delle sciagure del mondo. Un esempio su tutti: Arturo Baldini , tra sensi di colpa e desiderio, fa sesso con una donna sposata; dopo poco c'è un terremoto..."Dio perdonami , perdonami: un terremoto per colpa mia!". Non parliamo, poi, dell'ipocondria di questo personaggio: spesso con le dita premute sulla giugulare a contare i battiti, o del suo non capacitarsi di essere ancora cattolico dopo aver letto "l'antiCristo"( chi vi ricorda??) 1月14日 alla fine ho decisoAlla fine ho deciso, ho scelto quello su cui nessuno, nemmeno io, avrei scommesso: restero' a Napoli! Mi sento euforica, come se mi fossi liberata di chissa' quale peso, come se fosse passata la tempesta...quale tempesta piu' devastante delle nostre paure , delle nostre indecisioni, del nostro futuro? scegliere dove lavorare per me, oggi, ha significato anche decidere di archiviare il periodo piu' bello e disperato della mia esistenza, scrollarmi di dosso quella tristezza che continuava a trasparire nonostante le tante risate, quella solitudine che mi attanagliava nel mezzo delle feste e nonostante la migliore delle compagnie possibili...ma questo è l'essere umano, no? mai pago di cio' che ha, sempre alla ricerca di cio' che non puo' avere...dov'è la felicità quando ci cerca l'impossibile?è dietro l'angolo, come sempre, solo sembra lontana...oggi mi hanno domandato tutti cosa avessi, mi hanno detto sembravo più felice ed anche piu' bella...
ecco ,ragazzi , cos'ho oggi che non avessi ieri: la mia vita!
1月12日 libertà di decidere?Libero è chi puo' scegliere, ma quanto è alto il prezzo della libertà, della scelta? quanta ipocrisia nelle mie parole quando compiango chi non puo' scegliere, quando asserisco che niente è piu' importante della libertà di decidere per se stessi, quant'è piu' comodo essere attori e non sceneggiatori della propria esistenza...
Quando ho accettato il lavoro, l'ho fatto perchè "non avevo scelta", ma ora, ora che posso decidere dove e per conto di quale Università lavorare, paradossalmente, mi sento in trappola...E' cosi' facile subire, è cosi' comodo dire e dirsi di non poter fare altro: un giorno ce la si potrà sempre prendere con il destino e non con noi stessi...ora devo decidere e devo farlo in fretta, la colpa o il merito saranno miei, miei soltanto: sono preda di una frenesia e di una paura mai provate prima, aspetto segni, imploro indicazioni, ma niente mi e' sufficiente...saro' io a decidere dove vivere, saro' io a scegliere che tipo di lavoro affrontare, saro'io a porre limiti a me stessa....sto per diventare "l'artefice del mio destino" ed ho paura di quello che farò, di quella che sarò, di quello che sarà...Ho paura della libertà.... 12月31日 comunicazioneLa mia scheda wind si è smagnetizzata e non riavro' il mio vecchio numero di telefono fino all'8 Gennaio: non offendetevi se non rispondo ai vostri sms!!!
Buon anno a tutti ! 12月23日 Plain White T's - Hey There Delilah lyricsQuando le distanze non esistono, quando a spaventare non è la lontananza fisica, ma quella del cuore, quando si vede senza guardare, quando mille miglia sembrano percorribili velocemente a piedi, quando tutto cambia pur restando identico a se stesso, quando si ama come mai nessun altro prima, nessun altro poi...Quando si ama.....Quante follie quando si ci lascia trasportare dal cuore...Potesse essere sempre cosi'...Parla ancora, parla ancora e non fermarti piu', parla ancora muto cuore, svela i misteri, insegna l'arcano...ama! Hey there Delilah 12月16日 Lo ZahirCredo che la pazienza sia una sorta di arte che taluni hanno per indole e che altri imparano ad esercitare. Non so in quale delle due categorie sia giusto mi vada a collocare, certo è che sono una persona paziente, molto paziente. La mia vita è stata costellata da lunghe attese, talvolta desiderate ed ostentate con fierezza, talvolta odiate e subite, ma sempre piene di insegnamenti.
Ho imparato ad aspettare tutto, persino l'amore, persino me stessa, ma non sono capace di lasciare inappagata la mia curiosità, o almeno questo credevo, fino a quando non mi è capitato tra le mani "lo zahir" di Coelho: meraviglioso libro che ho letto proprio quando ne avevo bisogno, proprio quando avevo capito di essere di fronte al piu' importante "adattatore" della mia vita, proprio quando avevo smesso di averne paura ed imparato a trarne coraggio. Quando ho iniziato a leggere "Lo zahir" era domenica mattina, per fortuna!, e non sono riuscita a separarmi dal libro se non per i pochi minuti concessi ai piu' frugali pasti della mia vita. Alle due di notte( o , piu' correttamente , di lunedì mattina) mancavano solo 4 pagine alla fine della lettura, la mia curiosità era al culmine e la stancazza, il bisogno di dormire, completamente assente. E' stato allora che ho chiuso il libro, spento la luce e mi sono addormentata: non era importante andare avanti, non era necessario sapere o, forse, al contrario, era essenziale, era tutto, era una speranza , era la necessità di poter sognare ancora un po'...dopotutto, anche il mio zahir ha un nome..
Vi ho convinti a leggerlo?
12月8日 8 dicembreOggi è l'Immacolata, il giorno in cui, per tradizione, si allestiscono alberi di Natale e presepi, il giorno in cui la chiesa cattolica onora il concepimento della Madre di Cristo, nata senza peccato originale. Maria, essere umano, come noi, ma ben al di sopra di ogni altra creatura, Maria che ha ispirato meravigliose preghiere, Maria a cui Dante ha dedicato questi meravigliosi versi, pieni di poetici ossimori e di parole d'amore, piccolo omaggio alla piu' nobile delle creature: Vergine Madre, figlia del tuo figlio, umile e alta più che creatura, termine fisso d'etterno consiglio, tu se' colei che l'umana natura nobilitasti sì, che 'l suo fattore non disdegnò di farsi sua fattura. Nel ventre tuo si raccese l'amore, per lo cui caldo ne l'etterna pace così è germinato questo fiore. Qui se' a noi meridiana face di caritate, e giuso, intra ' mortali, se' di speranza fontana vivace. Donna, se' tanto grande e tanto vali, che qual vuol grazia e a te non ricorre sua disianza vuol volar sanz'ali. La tua benignità non pur soccorre a chi domanda, ma molte fiate liberamente al dimandar precorre. In te misericordia, in te pietate, in te magnificenza, in te s'aduna quantunque in creatura è di bontate....(dal XXXIII canto del Paradiso) 11月30日 "Il fucile da caccia" Yasushi InoueNon ho mai visto molta televisione e non per “snobismo intellettuale”, ma perché, davvero,non saprei quali programmi seguire: non c’è niente che soddisfi i miei gusti, nessun programma in cui si parli di qualcosa di interessante , se non in quella che chiamano “II serata”, ma che, per chi deve alzarsi il giorno dopo per lavorare, altro non è se non l’ora di andare a dormire. Come al solito sto divagando … Dicevo, non ho mai visto molta televisione, in questo periodo ne vedo ancora meno e ne sono molto soddisfatta: sono riuscita a leggere 2 libri in 2 giorni! Muoio dalla voglia di parlare del secondo che ho letto, ma , oggi, scriverò del primo: ”Il fucile da caccia” di Yasushi Inoue. Mi è capitato spesso di piangere leggendo un libro, ma sempre per empatia, per solidarietà con i protagonisti, immaginando le loro sofferenze e facendole un po’ mie. Questa volta è stato diverso:Yasushi scriveva di me prima che io nascessi… Leggere il suo breve romanzo epistolare mi ha trafitto il cuore con tanti piccoli spilli: ha fatto un po’ male, ma non ho sanguinato…Non vi anticiperò la trama, ma vi lascio con le domande che mi sono posta a lettura terminata: Si può essere felici nella cosciente consapevolezza della propria pena, purché si abbia l’accortezza di mentire a se stessi? Si puo’ essere infelici nel pieno possesso di cio’ che ci rende felici? si puo’ essere fedeli nell’infedeltà e infedeli nella fedeltà? e’ piu’ fortunato chi ama o chi è amato? ..a me dispiace per Saiko… 11月25日 Qualcosa di personale(prima ed ultima volta, forse...)L'ultimo libro che ho letto, "La genesi spiegata da mia figlia" di Baharier, conteneva un'implicita domanda:"qual'è il maestro che ti ha ammaestrato?". Mi sono fermata a riflettere e la mia risposta è stata "il dolore, il dolore è il maestro che mi ha ammaestrata. Alla sua scuola ho pianto, ma ho anche riso, ho imparato cosa conti davvero, sono cresciuta e diventata piu' forte. Il dolore ha tirato fuori il peggio e poi, finalmente, il meglio di me: mi ha insegnato a conoscermi...sembrerà strano, ma prima avevo di me solo un'impressione, per altro molto bella 11月23日 mai chiedere la strada...“ Mai chiedere la strada a chi la conosce : potresti non perderti" (rabbi Nachman di Brazlav) 11月22日 quando prenderemo coscienza di dover agire, sarà tardi!Prima di ogni mio commento , riporto la notizia :
Bruxelles, 22 nov.- (Adnkronos) - Un anno fa, una ragazza saudita di 19 anni, della quale non si conosce il nome, e' stata rapita e violentata da un gruppo di 7 uomini mentre si trovava in compagnia di un suo conoscente. Visto che quel conoscente non era ne' un familiare stretto, ne' suo marito, un tribunale l'ha condannata a 90 colpi di frusta. Nel frattempo la ragazza si e' sposata e ha presentato, con l'aiuto di suo marito, appello alla sentenza, che incredibilmente e' stata aumentata a 200 colpi di frusta e 6 mesi di prigione.
verrebbe da dire "ma fammi il piacere! non è certamente vero!", invece lo è e come se lo è :lo saprà bene la schiena della povera ragazza!
possiamo nasconderci dietro l'alibi del rispetto per una cultura differente? non è giusto restare insensibili di fronte alla sofferenza ed alle ingiustizie subite da persone indifese. Non puo' la tradizione essere elevata a legge, cosi' come il pregiudizio non puo' e non deve diventare discriminazione. Probabilmente il mio restare basita, incredula, agghiacciata ed inorridita di fronte a notizie come questa è una forma di pregiudizio, ma , ed in questo farò discriminazione, non la ritengo peggiore di quella di chi punisce con la fustigazione una donna violentata. Dov'è il rispetto per queste donne? per queste fattrici, perchè, onestamente, non mi sembra vengano prese in considerazione se non come tali?la loro dignità è equiparata o equiparabile a quella di un uomo? dov'è la difesa dei loro diritti? ma hanno dei loro, propri , diritti distinti da quelli delle loro famiglie? prima figlie, sorelle, nipoti, poi madri...quando, quando, saranno donne e solo donne?
11月21日 GrazieC'è un tempo per ogni cosa:oggi è tempo di benedire e ringraziare, di promettere di non dimenticare...
Grazie!
Benedici il Signore anima mia,
quanto è in me benedica il suo nome.
Non dimenticherò tutti i suoi benefici,
benedici il Signore anima mia.
Lui perdona tutte le tue colpe e ti salva dalla morte. Ti corona di grazia e ti sazia di beni nella tua giovinezza.
Il Signore agisce con giustizia, con amore verso i poveri. Rivelò a Mosè le Sue vie ad Israele, le sue grandi opere.
Il Signore è buono e pietoso, lento all’ira e grande nell’amor. Non conserva in eterno il suo sdegno e la sua ira, verso i nostri peccati.
Come dista oriente da occidente allontana le tue colpe. Perché sa che di polvere siam tutti noi, plasmati, come l’erba i nostri giorni.
Benedite il Signore voi angeli, voi tutti suoi ministri. Beneditelo voi tutte sue opere e domini ,
benedicilo tu anima mia. 11月19日 nomen omen, name-letter effectNomen omen , dicevano i latini: il nome è un presagio ! ma cos'era il nome per loro? era quello grazie cui si risaliva alla gens d'appartenenza, quindi l'equivalente del nostro cognome, per cui nei natali il destino dell'uomo,il suo futuro nell'educazione, nella cultura che la sua famiglia gli avrebbe garantito ...Ora arrivano i soliti scienziati americani , l'antico detto si trasforma in 'name-letter effect' e, udite udite, pare che una piccola, ma significativa maggioranza di uomini chiamati Jack tenda a sposare donne il cui nome è Jackie; gli studenti i cui cognomi inizino per d o f, tendano ad avere voti corrispondenti a tali lettere(quindi bassi: in America i voti vanno da A ad E), mentre la cosa sembra non influenzare il rendimento degli studenti i cui cognomi inizino con a, b, c: i loro voti non si discostano in maniera significativa dalla media...Interessante! Interessantissimo! Ma mi incuriosirebbe di piu' sapere quanto li pagano questi "scienziati"...e poi dicono che l'America è qui... favole...Un omaggio ad una capacità squisitamente femminile: prendere un essere bruttarello ed insignificante e trasformarlo in un principe, non si sa se agli occhi di tutti o solo ai propri, accecati, o sarebbe meglio dire non più miopi?...quali trasformazioni puo' operare l'amore! Come cambia la percezione degli altri e della realtà quando si è innamorati! ma non era di questo che volevo parlare, volevo affrontare , invece, il tema dei differenti modi d'amare dell'uomo e dalla donna, così come ci sono stati riproposti dai modelli classici finanche nelle favole...Le principesse, indipendentemente dalla versione cui si fa riferimento, finiscono sempre per baciare il ranocchio, incuranti del suo aspetto ripugnante, delle difficoltà "logistiche", sociali e culturali...Cosa sarebbe successo se fosse stato chiamato a scegliere il bel principino? questa è un'altra storia, che ancora non è stata scritta...ma prendiamo ad esempio quel che accade in una favola scritta nello stesso periodo , la Sirenetta (non la versione a lieto fine della disney!): lei rinuncia a tutto per il suo bel principe , ma lui, poverino, non se la sente di sposarla , perchè è muta e che importa se c'è diventata per avere al posto della pinna le gambe!..quale vita difficile avrebbe atteso il principino! e lei lo capisce, lo perdona....eccola qui la differenza tra il modo di amare di una donna e quello di un uomo: votarsi al sacrificio, pensare agli affari propri...ma si parla solo di favole per bambini, o no?11月17日 TEARS IN HEAVEN,Eric Clapton
11月16日 AmmastelliamociDal blog di Beppe Grillo di Sonia Alfano Caro Beppe, 11月13日 Amore dopo amore, Derek Walcott(premio nobel per la letteratura nel 1992)La prima pagina di "La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo" di Audry Niffenegger contiene una poesia,quella che segue, che distoglie per un po' dal proseguire la lettura del libro...Si ci puo' imbattere cosi', per caso, in qualcosa di meraviglioso? è la storia della vita...
AMORE DOPO AMORE Tempo verrà in cui, con esultanza, saluterai te stesso arrivato alla tua porta, nel tuo proprio specchio, e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro, e dirà: Siedi qui. Mangia. Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io. Offri Vino. Offri pane. Rendi il cuore a se stesso, allo straniero che ti ha amato per tutta la vita, che hai ignorato per un altro e che ti sa a memoria. Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore, le fotografie, le note disperate, sbuccia via dallo specchio la tua immagine. Siediti. È festa: la tua vita è in tavola. 11月12日 un libro deludente di Bambaren
Leggere " Il guardiano del faro " di Bambaren mi ha occupata per poco piu' di un'ora: è un libro che si legge velocemente, ma senza l'ansia curiosa che caratterizza letture ben piu' coinvolgenti..Non mi piace lo stile dell'autore, non mi piacciono le sue enunciazioni lapidarie , anche se, spesso, sono insegnamenti universali, perchè rendono troppo palesemente l'intento pedagogigo: ho l'impressione che costruisca l'intero libro intorno ad una , due frasi forti; d'altra parte la trama è scontata e, in alcuni punti , per niente plausibile...ecco le due frasi, i due concetti, alla base del libro:
"A volte penso alla vita come a un orizzonte con la nebbia. Sappiamo che il nostro destino è là. Eppure non lo vediamo distintamente a causa della foschia. Se soltanto non fossimo così timorosi di attraversare la nebbia!..." "L'unico rischio nella vita è non correre alcun rischio.Uno può vincere o perdere, ma almeno ci ha provato. Non fare nulla è morire, pur rimanendo ancora in vita. Cosi' evitate le false promesse che la sicuerzza porta con sè:esse non liberano, al contrario, vi rendono prigionieri" 11月10日 Itaca , Costantino Kavafis(1933)Dobbiamo augurarci che il viaggio sia lungo e non privo di difficoltà, perchè da quelle impareremo come da null'altro, non dobbiamo aspettarci che la meta, con la sue ricchezze, sia la nostra ricompensa, perchè tale, e non lo avevamo capito!, è stato il cammino per giungere ad essa: mutatis mutandi!
Itaca Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga fertile in avventure e in esperienze. I Lestrigoni e i Ciclopi o la furia di Nettuno non temere, non sarà questo il genere d’incontri se il pensiero resta alto e un sentimento fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo. In Ciclopi e Lestrigoni, no certo nè nell’irato Nettuno incapperai se non li porti dentro se 1’anima non te li mette contro. Devi augurarti che la strada sia lunga. Che i mattini d’estate siano tanti quando nei porti - finalmente, e che con gioia toccherai terra tu per la prima volta: negli empori fenici indugia e acquista madreperle coralli ebano e ambre tutta merce fina, anche profumi penetranti d’ogni sorta, più profumi inebrianti che puoi, va in molte citta egizie impara una quantita di cose dai dotti. Sempre devi avere in mente Itaca raggiugerla sia il pensiero costante. Soprattutto, non affrettare il viaggio; fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio metta piede sull’isola, tu, ricco dei tesori accumulati per strada senza aspettarti ricchezze da Itaca. Itaca ti ha dato il bel viaggio, senza di lei mai ti saresti messo in viaggio: che cos’altro ti aspetti? E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso. Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare |
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